Deep Diving

Deep Diving

I CANALONI

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Partendo dal porto turistico di Capo Mulini, dopo una breve navigata, ci si ancora su un fondale di circa 15 metri. Un tuffo nel blu e si raggiunge un grande canalone lavico . Non si escludono incontri con grosse Murene, Barracuda, Saraghi , Cernie, Nudibranchi e Poriferi.
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DESCRIZIONE:

  1. LOCALITÀ : CAPO MULINI;
  2. PROFONDITA: 40 MT;
  3. PRESENZA CORRENTI: SI
  4. LIVELLO CERTIFICAZIONE RICHIESTA: DEEP 
  5. NOTE: IMMERSIONE DAL GOMMONE

 

RELITTO “TERNI”

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Relitto Terni* è un’ immersione sotto la riserva naturale della Timpa di Acireale (CT). Dopo una navigata di circa 15 minuti, partendo dal porto di Capo Mulini,  ci si ancora, a una profondità di 5 metri,  a ridosso della parete. pochi metri e il fondale strapiomba nel blu fino a  38 metri. Durante la discesa, già ad una profondità di circa 20 metri, si scorge l’inconfondibile sagoma della grande nave capovolta. La grande elica e la chiglia costituiscono i primi elementi della nave con i quali si viene a contatto. Nuotando lungo la fiancata proprio in corrispondenza del punto in cui il siluro colpì la nave; da questo squarcio è possibile penetrare all’interno del Relitto. La penetrazione è breve e sicura (10 metri circa). Si consiglia l’ utilizzo di una torcia per poter ammirare al meglio la flora e la fauna che circola il relitto. Continuando si può ammirare la prua e ciò che rimane all’interno.Durante la risaluta, seguendo la grossa catena, si arriva all’ancora del Relitto

Storia del Relitto Terni: Il “Terni” era una nave mercantile utilizzata dalla Regia Marina, nel corso del secondo conflitto mondiale, per il trasporto di materiali e viveri dal porto di Napoli verso i porti della Sicilia orientale. Prima di battere bandiera italiana la nave era appartenuta alla “Compagnie de Navigation Paquet” di Marsiglia ed era denominata “Azrou”. La società armatrice francese utilizzava l’Azrou sulla rotta Marsiglia – Libia – Marocco come nave mista, passeggeri e merci. Il Terni viene colpito e affondato, al largo di Capo Mulini (CT), la sera del 16 giugno 1943 mentre è in navigazione verso il porto di Siracusa proveniente da Napoli, in servizio di spola per portare rifornimenti ai militari in Sicilia. Il sommergibile inglese “HMS Unison” (che aveva già in precedenza affondato altri due mercantili italiani, l’Enrichetta ed il Maria Foscarini) lancia un siluro da distanza ravvicinata che colpisce il Terni sulla murata di sinistra. L’equipaggio, in un disperato tentativo di salvare la nave, dirige la prua verso la costa e fa appena in tempo a calare le ancore prima che il mercantile si inabissi definitivamente.

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DESCRIZIONE:

  1. LOCALITÀ : SANTA CATERINA DI ACIREALE;
  2. PROFONDITA: 38 MT;
  3. PRESENZA CORRENTI: BEBOLE/ASSENTE
  4. LIVELLO CERTIFICAZIONE RICHIESTA: DEEP 
  5. NOTE: IMMERSIONE DAL GOMMONE

 

LE ANCORE

Adagiate su un fondale roccioso, che varia dai 20 a 25 metri, è possibile ammirare alcune ancore bizantine. Durante l’immersione si possono incontrare cernie, murene e, in alcuni periodi dell’anno, trigoni. Inoltre l’intera area è interessata dalla presenze di reperti di natura archeologica



DESCRIZIONE:

  1. LOCALITÀ : Capo Mulini;
  2. PROFONDITA: 20/25 MT;
  3. PRESENZA CORRENTI: BEBOLE/ASSENTE
  4. LIVELLO CERTIFICAZIONE RICHIESTA: Advanced/DEEP 
  5. NOTE:IMMERSIONE DIRETTAMENTE DALLA PIATTAFORMA DEL DIVING.